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L’ansia è una condizione sempre più frequente nella popolazione generale, e spesso risulta difficile poterla affrontare. In un’accezione positiva, l’ansia, se circoscritta a una certa situazione, può esserci utile, ad esempio, per rimanere attivi e coinvolti in un compito che dovremmo affrontare. Ma l’ansia può anche superare l’utilità del singolo evento ed estendersi ad ogni momento della nostra giornata, anche in assenza di pericolo, e diventare una condizione generalizzata, pervasiva e influenzare ogni singolo aspetto della nostra quotidianità. I pensieri e le preoccupazioni riguardo il nostro futuro nel breve o lungo termine possono seriamente bloccare il nostro agire, e i nostri interessi che curavamo prima si trasformano in inattività e situazioni di stallo attraverso le quali diventiamo incapaci di riprendere in mano la vita. Inoltre, certe variazioni fisiologiche possono accompagnare le preoccupazioni, come l’aumento del battito cardiaco e della sudorazione. Fra i vari trattamenti utilizzati per affrontare questa problematica, la mindfulness può aiutare ognuno di noi a direzionarci verso una nuova consapevolezza rispetto al nostro mondo interiore dominato dall’ansia. La mindfulness, infatti, attraverso esercizi e programmi scientificamente rilevanti e validati nella comunità internazionale, permette di affrontare l’ansia attraverso un punto di vista nuovo rispetto ai precedenti approcci impiegati in passato. Anziché tentare di cancellare, modificare o combattere con i pensieri ansiosi, la mindfulness permette di spostare il focus dell’attenzione sull’osservazione di pensieri, emozioni e sensazioni legate all’ansia e all’osservazione di queste esperienze interiori, senza dare un giudizio ad esse e accettandole così per come sono. Si passa dunque dall’evitamento all’accoglienza degli eventi interiori. Gli esercizi e i programmi mindfulness permettono dunque di incrementare consapevolezza e attenzione verso ciò che accade nella nostra mente e i protocolli di intervento utilizzati da psicologi e psicoterapeuti consentono di sviluppare questa nuova prospettiva di pensiero per osservare l’ansia come uno dei tanti processi della nostra mente e non come un’entità che deve necessariamente prendere il controllo della vita di ognuno di noi. Uno ricerca di Delgrado e colleghi (2010) ha dimostrato che la pratica costante della meditazione permette di contrastare l’automaticità dei pensieri connessi al Disturbo d’Ansia Generalizzato.

Studi recenti (Durocher et al., 2018) hanno rilevato che anche un singolo intervento breve basato sulla mindfulness induce miglioramenti in individui con disturbo d’ansia. Nella ricerca di Durocher sono stati reclutati 14 partecipanti, sottoposti ad una sessione guidata di mindfulness di 60 minuti. Gli studiosi hanno infatti notato una riduzione sintomatologica un’ora dopo la sessione di mindfulness, e anche a distanza di una settimana. Questo ed altri studi dimostrano come la mindfulness permette in tempi brevissimi importanti miglioramenti nella vita di tutti i giorni. Essere presenti e accogliere la propria ansia, incrementa la capacità di superarla.

Quei pensieri, quelle preoccupazioni e quelle emozioni negative che prima ci facevano paura possono essere affrontati in modo nuovo grazie alla ricerca scientifica sulla mindfulness e su altri approcci correlati e integrati con essa che mettono al primo posto il nostro benessere psicofisico e la possibilità di vivere una vita appagante, nel momento presente, con consapevolezza.

Pietro La Seta è uno psicologo e divulgatore italiano che vive a Malta. Aiuta le persone a prendere una nuova direzione verso il cambiamento e gli obiettivi personali e a promuovere il benessere psicologico e fisico utilizzando metodi innovativi come la mindfulness.

Riferimenti bibliografici

Delgrado, L. C., Guerra, P., Perakasis, P., Vera, M. N., Paso, G. R., & Vila J. (2010). Treating chronic worry: Psychological and physiological effects of a training programme based on mindfulness. Behavior Research and Therapy, 48(9), 873-82.

Durocher, J., Marti, H., Morin, B., Wakeham T. (2018). Single Session Mindfulness Meditation Reduces Aortic Pulsatile Load and Anxiety in Mild to Moderately Anxious Adults.

 Experimental Biology Retrieved July 1, 2018