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Capita spesso di pensare come sarebbe la nostra vita se decidessimo di lasciare il nostro Paese di origine per raggiungere un Paese estero. Capita anche di decidere, ad un certo punto, di partire per davvero.

L’esperienza di trasferimento in un Paese diverso dal nostro è sempre più comune nell’epoca odierna. Andare in una nazione diversa significa ricercare nuove opportunità di studio e di lavoro e le motivazioni che spingono a prendere questa scelta possono essere molte.

È possibile, ad esempio, che il Paese d’origine non possa offrire alcuna opportunità lavorativa, e quindi si va alla ricerca di un lavoro all’estero. Oppure il trasferimento è dettato dalla voglia di migliorare le proprie competenze di studio e di lavoro, ricercando una possibilità di carriera migliore di quella precedente. In ogni caso, l’esperienza di trasferimento non si riduce solo nel viaggio per raggiungere la nuova meta, ma è un fenomeno complesso che mobilita molte delle nostre risorse psicologiche. Sono richieste buone capacità di adattamento in una realtà spesso differente, in cui per la prima volta mettiamo in gioco noi stessi. Avviene un cambiamento importante, perchè si transita da un ambiente che conosciamo molto bene a una nuova quotidianità caratterizzata da sfumature spesso diverse rispetto a quelle a cui siamo abituati. Per quanto riguarda il primo step, ovvero la separazione dal luogo di origine, quando si abbandona un ambiente familiare un periodo di stress può caratterizzare la nuova quotidianità dell’individuo, ma successivamente è possibile far fronte alle difficoltà di adattamento creando nuovi legami con il nuovo ambiente (Brown & Perinks, 1992).

Inoltre, secondo una ricerca di Costa (2010) il sentimento della nostalgia è molto diffuso tra coloro che lasciano la propria casa per andare alla ricerca di di un futuro migliore. Il sentimento nostalgico può includere senso di insicurezza, ansia, depressione e pensieri riguardanti i luoghi di destinazione. Include anche sofferenza legata all’essere andati via dalla propria abitazione, qualora esista un legame affettivo con quest’ultima. Ma queste difficoltà possono essere affrontate in modo ottimale perché ognuno di noi possiede delle risorse interiori utili a tale scopo. Nel secondo step, quando si raggiunge la nuova destinazione, è possibile incontrare alcune difficoltà, che non riguardano solo sentimenti negativi. Ad esempio, imparare la lingua del posto è una sfida che può essere affrontata solo con impegno e costanza. Vivere all’interno di una nuova comunità e sforzarsi di dialogare nella nuova lingua, mettendo dunque in pratica ciò che è stato appreso dai libri, può essere sicuramente un buon modo per migliorare il dialogo con altre persone. Accettare la possibile distanza dalla famiglia e dagli amici è un’altra sfida da affrontare e richiede una buona capacità di adattamento. Un senso di tristezza e solitudine, che può anche essere normale all’inizio del trasferimento, deve essere poi affrontato e trasformato in un senso di appagamento per i nuovi obiettivi appena raggiunti. Anche la capacità di riorganizzare la propria quotidianità è un elemento fondamentale da non sottovalutare. Ad esempio, i nuovi orari di lavoro richiedono un nuovo adattamento e una buona capacità di affrontare lo stress che ne può conseguire. Per affrontare la sfida del trasferimento esistono dei concetti  fondamentali che possono essere tenuti in considerazione.

Chiedersi innanzitutto: “Perchè sono qui?”

“Qual è la mia missione?”

È importante inoltre Impegnarsi poi nelle azioni che contano davvero, a patto che quelle azioni siano in linea con il nostro perché. Essere in un nuovo luogo per un motivo comporta impegnarsi per quel motivo. Gli psicologi forniscono questi e altri strumenti per migliorare l’impatto che ogni persona può avere quando affronta un trasferimento, e consultarli può essere un’ottima occasione per attivare quelle risorse personali utili a fronteggiare un cambiamento di vita e ridurre stress, ansia e altre problematiche che possono derivare dall’affrontare un nuovo adattamento.

Pietro La Seta è uno psicologo e divulgatore italiano che vive a Malta. Aiuta le persone a prendere una nuova direzione verso il cambiamento e verso gli obiettivi personali. Promuove il benessere psicologico e fisico utilizzando metodi innovativi come la mindfulness.

Bibliografia

Costa, M. [2010] Psicologia ambientale e architettonica, Come l’ambiente e l’architettura influenzano la mente e il comportamento. Franco Angeli, Milano.

Brown B.B e Perkins, D.D [1992], Disruption in place attachment, in Altam e Low [1992, 63-86]